Rinoplastica

Un naso dalle giuste dimensioni e dalla forma gradevole è in grado di conferire armonia all’intero viso.

Per questo motivo, l’intervento di rinoplastica rappresenta senza dubbio una delle procedure di chirurgia estetica maggiormente richieste nel nostro paese.

Gli inestetismi che più frequentemente spingono i pazienti a ricorrere ad una correzione sono la presenza di una gobbetta sul dorso ( gibbo nasale), di un naso deviato, di una punta “a palletta” (punta bulbosa) o alle volte cadente. Altre volte il naso appare  dimensionalmente sproporzionato rispetto ad un viso minuto e delicato , richiedendo pertanto di essere ridotto in tutte le sue componenti .

Spesso però , alle anomalie estetiche,  si associano anche alterazioni anatomiche responsabili di fastidiosi problemi respiratori funzionali.

Questi deficit, per esempio dovuti ad un setto deviato o ad una ipertrofia dei turbinati, debbono essere valutati con attenzione durante la visita, potendo essere corretti nello stesso intervento chirurgico, come avviene per esempio nell’intervento di rinosettoplastica,  in cui,  oltre al rimodellamento della struttura osteo-cartilaginea ( tipico dell’intervento di rinoplastica) si associa anche la correzione di un setto nasale deviato che non permette una respirazione ottimale (settoplastica).

L’intervento di rinosettoplastica può essere eseguito sia con tecnica chiusa, con cicatrici tutte interne , che con tecnica aperta, a seguito della quale residuerà una piccolissima cicatrice alla base del naso che nel giro di poche settimane tenderà a diventare pressoché invisibile.

La scelta fra queste due tecniche, entrambe valide,  dipenderà dal tipo e dal grado di correzione che si pianifica, dall’anatomia del paziente, dal fatto che si tratti di una rinoplastica primaria ( prima rinoplastica a cui si sottopone il paziente) o di una rinoplastica secondaria ( esito di un pregressa rinoplastica).

L’intervento si esegue in regime di DAY HOSPITAL in anestesia locale con sedazione profonda con dimissione in giornata.

I tamponi vengono di norma rimossi il mattino successivo e, dopo circa 7 giorni, sarà necessario eseguire una visita di controllo per rimuovere la piccola spugnetta che si appone sul dorso del naso.

Il post-operatorio, al contrario di quello che comunemente si possa pensare, non è doloroso.

Frequenti invece sono le ecchimosi che tenderanno a scomparire nel giro di qualche settimana e che possono essere tuttavia mascherate con un correttore coprente.

All’intervento di rinosettoplastica è possibile associare anche l’intervento di mentoplastica, nei casi in cui sia presente un mento retratto e sfuggente.

Si parla in questo caso di profiloplastica,  con cui è possibile armonizzare  e proporzionare l’intero profilo del viso con risultati particolarmente soddisfacenti.

L’intervento di mentoplastica prevede l’inserzione, mediante una piccola incisione di circa un centimetro, di una protesi di mento in materiale altamente biocompatibile.  Tale protesi mentoniera aderisce fermamente all’osso sottostante senza alcun problema di sposizionamento o necessità di sostituzione col passare del tempo.

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